FAQ Sole Facile
Domande frequenti sul fotovoltaico
Hai dubbi su costi, tempi, batterie, pratiche o manutenzione? Qui trovi risposte semplici alle domande più frequenti che riceviamo ogni giorno.
Prima valutazione
Domande base
10 risposte
Un impianto fotovoltaico produce energia elettrica usando la luce del sole. L'energia prodotta viene utilizzata direttamente in casa o in azienda, immessa nella rete oppure accumulata in una batteria. Non richiede combustibili, non produce emissioni durante il funzionamento e ha una durata molto lunga.
Non sempre. Prima di proporre un impianto bisogna valutare tetto, esposizione, ombreggiamenti, consumi e obiettivi. Un tetto con poca superficie libera, molto in ombra o con esposizione sfavorevole può rendere l'impianto poco conveniente. Per questo partiamo sempre da un'analisi, non da un preventivo.
La parte di installazione fisica, per molti impianti residenziali, si completa in un paio di giornate. I tempi totali, però, dipendono anche dalle pratiche burocratiche, dalla connessione alla rete e dalla registrazione GSE, che richiedono settimane o mesi a seconda del caso.
No, un impianto fotovoltaico non richiede una manutenzione complessa, ma va comunque controllato nel tempo. I pannelli non hanno parti in movimento e si puliscono in parte da soli con la pioggia. Tuttavia, è utile monitorare la produzione, verificare lo stato dell'inverter e fare controlli periodici per intercettare eventuali anomalie.
Un impianto fotovoltaico ben progettato e installato può durare molti anni. I pannelli hanno normalmente una garanzia di prodotto di 10-15 anni e una garanzia di prestazione fino a 25-30 anni. L'inverter ha una vita media di 10-15 anni. La qualità dei componenti e la correttezza dell'installazione incidono molto sulla durata reale.
Il costo dipende da diversi fattori: potenza dell'impianto, tipo di tetto, componenti scelti, presenza di batteria, complessità dell'installazione e pratiche necessarie. Non esiste un prezzo standard. Per avere un'idea precisa è necessario fare un'analisi del tuo caso specifico.
Dipende da quanta ombra c'è, in quali ore della giornata e su quali parti del tetto. Un po' di ombra al mattino o alla sera può essere gestita con una buona progettazione. Ombreggiamenti importanti nelle ore centrali riducono significativamente la produzione e possono rendere l'impianto poco conveniente.
Può coprire una parte importante dei consumi, ma dire "tutta la casa" dipende da quando consumi energia. Di giorno, con buona produzione, puoi coprire la maggior parte dei carichi. Di notte o con cielo coperto, hai bisogno della rete o di una batteria. Con una batteria puoi aumentare l'autoconsumo, ma è difficile arrivare al 100% in modo economicamente sensato.
L'energia che non consumi subito può essere immessa nella rete oppure accumulata in una batteria, se presente. In entrambi i casi ottieni un vantaggio economico: con la rete attraverso lo scambio sul posto, con la batteria aumentando l'autoconsumo. La convenienza di una soluzione rispetto all'altra dipende dalla tua situazione.
Se installato correttamente, no. Prima dell'installazione bisogna verificare lo stato del tetto, il tipo di copertura e la struttura portante. Un'installazione fatta bene non compromette la tenuta del tetto e non crea infiltrazioni. Per questo il sopralluogo è una fase fondamentale.
Impianto, accumulo e pratiche
Domande tecniche
10 risposte
La produzione può essere controllata tramite il sistema di monitoraggio collegato all'inverter o all'app del produttore. Ti mostrerà la produzione giornaliera, mensile e annuale, e in alcuni casi confronterà i dati con le previsioni. Se non hai un sistema di monitoraggio attivo, possiamo aiutarti a configurarlo.
Un impianto fotovoltaico standard, durante un blackout, di solito si spegne per motivi di sicurezza, per proteggere i tecnici che lavorano sulla rete. Con un inverter ibrido e una batteria che include la funzione EPS (backup di emergenza), è possibile continuare ad alimentare alcuni carichi durante un'interruzione della rete.
L'autoconsumo è l'energia prodotta dal tuo impianto fotovoltaico che usi direttamente nella tua casa o in azienda, senza passare dalla rete. Più alta è la percentuale di autoconsumo, più riduce la bolletta. Per aumentarlo puoi usare i carichi durante le ore di produzione oppure installare una batteria.
No, la batteria non serve sempre. Conviene soprattutto quando produci energia di giorno ma consumi molto di sera e di notte, quando le tariffe dell'energia sono alte e vuoi ridurre i prelievi dalla rete, o quando vuoi avere una riserva per le interruzioni. In altri casi, l'investimento nella batteria può avere tempi di rientro molto lunghi.
Sì, in molti casi si può aggiungere una batteria anche a un impianto fotovoltaico già esistente. Bisogna verificare la compatibilità con l'inverter, lo stato dell'impianto e le pratiche eventualmente necessarie. In alcuni casi conviene sostituire anche l'inverter con uno ibrido.
L'inverter è uno dei componenti principali dell'impianto fotovoltaico. Serve a trasformare la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata, utilizzabile in casa o in azienda. Gestisce anche la comunicazione con la rete e, nei modelli ibridi, il collegamento con la batteria di accumulo.
Un inverter di stringa converte l'energia prodotta dai pannelli fotovoltaici e la rende utilizzabile in casa o in azienda. Un inverter ibrido fa la stessa cosa ma gestisce anche la batteria di accumulo, permettendo di caricarla e scaricarla in base alle esigenze. Se vuoi installare o aggiungere una batteria, di solito serve un inverter ibrido.
Il revamping è l'aggiornamento di un impianto fotovoltaico esistente per migliorarne prestazioni, sicurezza o capacità. Può includere la sostituzione di pannelli degradati, dell'inverter, l'aggiunta di una batteria o l'aggiornamento dei sistemi di monitoraggio. È utile per impianti che non producono come dovrebbero o che hanno componenti obsoleti.
Puoi accorgertene confrontando la produzione attuale con quella degli anni precedenti o controllando i dati sul sistema di monitoraggio. Se la produzione è calata significativamente senza una spiegazione meteorologica, potrebbe esserci un problema tecnico. Offriamo un servizio di check-up per impianti esistenti.
Nel nostro servizio ci occupiamo noi delle pratiche necessarie: pratiche comunali, CILA quando richiesta, connessione al gestore di rete e registrazione GSE. Ti spieghiamo cosa è necessario firmare e quando, senza lasciarti solo davanti alla burocrazia.
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